Allegra Vistalli: emozionarsi per emozionare


Allegra è una delle giovani artiste che Muba Gioielli segue e sostiene. Ci piace pensare che il futuro sia in mano a persone che vivono ogni istante con intensità e con la stessa intensità ci coinvolgano nel loro percorso di crescita. Allegra è una ragazza che insegue il suo sogno; danzare è la sua passione, la sua vita e ciò che la fa stare bene. Vive a Leeds in UK e frequenta il terzo e ultimo anno della Northern School of Contemporary Dance. Il sacrificio è uno dei valori che accomuna questi ragazzi: una sensazione di intima gioia che in fondo li gratifica, consapevoli dell'obiettivo che possono raggiungere.

Malgrado ciò, la strada intrapresa, non è avara di ostacoli da superare, parla di solitudine, di sconforto, di disagio, di scale infinite da salire, per raggiungere anche solo un gradino stabile.

Abbiamo trascorso una giornata con Allegra Vistalli, per parlare di lei, delle sue scelte, delle sue difficoltà e delle sue gioie per capire come si svolgono le giornate di una giovani studentessa in terra straniera.

Ciao Allegra, oggi hai 20 anni e ci chiedevamo a che età hai iniziato a studiare danza?

Ho iniziato a ballare all’età di 3/4 anni. Come spesso capita, mia mamma mi ha accompagnato alla prima lezione nella scuola di danza a Greve in Chianti, dove sono cresciuta. È iniziato come uno svago pomeridiano. Era soprattutto un modo per farmi conoscere altri bambini e avere un senso di comunità più forte. Chi l’avrebbe mai detto che sarei arrivata fino a dove sono adesso? Forse mia mamma. Secondo me lei l’ha sempre saputo!

A cosa hai dovuto rinunciare per seguire la tua passione?

Prima di tutto ho rinunciato ad una vita normale da adolescente e non nego che all’inizio mi è risultato veramente molto difficile, nonostante la mia passione per la danza superasse sempre la voglia di passare un pomeriggio con le mie amiche o la voglia di andare ad una festa il sabato sera. Molte volte sono riuscita a conciliare la vita da adolescente, con la vita da ballerina ma anche quando questo era possibile, il risultato era un’Allegra stanca, che non riusciva a dare il massimo durante una lezione di danza e questo stato d'animo non mi permetteva di godere a pieno di ciò che stavo vivendo. Crescendo ho imparato ad indirizzare le mie energie là dove fosse veramente necessario.

Adesso la cosa a cui sto rinunciando più di tutte è passare del tempo con la mia famiglia. Visto che sto vivendo in Inghilterra, non ho la possibilità di vedere i miei genitori quando ne ho desiderio e il COVID di sicuro non sta aiutando! Ovviamente sento la loro presenza e il loro supporto quotidianamente ma non è paragonabile a vederli tutti i giorni. Penso, che anche per loro sia un grande sacrificio non poter vedere la propria figlia quando ne hanno voglia, ed è per questo che cerco di indirizzare al meglio le mie forze in questo cammino: per me stessa e per loro.

Come hai conciliato lo studio con l'attività agonistica?

È sempre stato molto pesante perché per la mia indole ho sempre desiderato eccellere in entrambe. Per i primi tre anni di liceo ha funzionato. Riuscivo a prendere ottimi voti a scuola e a concentrarmi nella danza. Quando sono partita per Madrid la situazione si è complicata. Ho usufruito del Progetto di Intercultura proposto dal liceo e ho parallelamente frequentato il 4° anno presso un liceo in Spagna. Nel percorso però, ho dovuto dare priorità ad altro perché sapevo di non essere più in grado di dividere le mie energie, altrimenti non avrei fatto bene nessuna delle due cose. Rientrata in Italia per la maturità ed accedere all'esame di stato da studente esterno, è stato molto impegnativo e ha messo a dura prova il mio equilibrio. Chiudere questo capitolo è stato determinante per il proseguo del mio studio e per la mia serenità.

Come superi i momenti di grande stress fisico e mentale?

Penso che i miei genitori siano le persone in grado di supportarmi in ogni occasione. Mi trasmettono sempre molta energia positiva e hanno molti consigli da offrirmi. Inoltre sono molto grata di condividere quest’esperienza con persone, come i miei coinquilini, che stanno inseguendo il mio stesso sogno. Posso sfogarmi con loro in qualsiasi momento e molte volte le mie preoccupazioni sono le stesse che vivono loro, quindi la condivisione mi da forza. In momenti di sconforto cerchiamo di fare qualcosa che ci faccia dimenticare di tutto, ci ritagliamo dei momenti di svago. Per quanto riguarda i momenti di grande stress fisico la cura migliore è andare a letto presto e fare una sana dormita! Sembra banale ma tante volte basta solo riposare bene.

Parlaci del tuo percorso e delle difficoltà che hai incontrato.

Ho iniziato con lo studio della danza classica e per molti anni mi sono concentrata solo ed esclusivamente su questa disciplina. Nel corso della mia formazione ho ottenuto tante piccole soddisfazioni. Ho vinto qualche concorso, ottenuto molte borse di studio per corsi in altre città o anche altri paesi. Ho anche ricevuto moltissimi “no” quando è giunto il momento di fare audizioni per entrare a studiare in accademie. All’epoca ogni volta che mi veniva chiusa una porta in faccia, mi sembrava sempre la fine del mondo! Poi ho capito che forse, quella non era del tutto la mia strada. Ho iniziato ad esplorare altre tecniche e ho scoperto come poter liberare la mia creatività imparando nuovi stili. Ho iniziato a mettermi alla prova con la danza contemporanea. Avevo le basi e sentivo di avere più possibilità di esprimere la mia individualità, il mio modo di vedere le cose. Sono riuscita ad entrare nella formazione professionale di danza moderna di Victor Ullate a Madrid nella quale ho ottenuto un diploma dopo solo un anno. Un anno dopo sono entrata, in seguito ad audizione, alla Northern Contemporary School of Dance a Leeds, in Inghilterra, una delle scuole più rinomate per la danza contemporanea. Sono al mio ultimo anno e ho avuto l’opportunità di lavorare con alcuni coreografi e altrettanti professori rinomati nel mondo della danza. Soprattutto sto esplorando me stessa e la mia danza ogni giorno. Al termine di questo ultimo anno, avrò una laurea, riconosciuta dall'Università del Kent, in danza contemporanea con tutte le discipline che comporta. Questo mi permetterà di iniziare una professione riconosciuta per la mia attività di ballerina o coreografa. Tutto ancora da scrivere.

Quali altre passioni hai oltre la danza?

Mi piace molto scrivere. Non che sia una scrittrice ma tante volte anche solo prendere un foglio e una penna e scrivere qualcosa, mi fa stare bene. Concretizzare i miei pensieri in parole mi serve a liberare la mente. La musica mi appassiona molto e mi ha sempre accompagnato in tutto il mio percorso. Mi piace scoprire nuovi cantanti e nuovi generi di musica. Mi piace condividere le mie scoperte con i miei amici e con la mia famiglia.

Cosa ti sta insegnando questa esperienza artistica e quali sono i tuoi obiettivi?

La domanda è cosa non mi sta insegnando questa esperienza? Questo percorso mi ha insegnato tantissimo a partire dalla disciplina e dedizione fino all’essere indipendente e in grado di vivere da sola. Grazie a questa esperienza ho avuto la possibilità di viaggiare, entrare a contatto con nuove culture, conoscere nuove persone e imparare altre lingue. Ho imparato a conoscere me stessa, quello che mi fa stare bene e quello che mi fa stare male. Ho imparato cosa vuol dire prendersi cura di me stessa per essere sempre al massimo delle mie possibilità. Ho imparato a vivere con altre persone.

Il mio obbiettivo è quello di ballare in una compagnia di danza contemporanea ed essere in grado di mantenermi vivendo della mia passione.

Ti piace leggere? Cosa stai leggendo ora?

Leggere mi piace moltissimo. Mi aiuta ad isolarmi dal mondo e a ritagliarmi un po' di tempo per me stessa. Ho appena finito di leggere “Il caffè alla fine del mondo” di John Strelecky. È un libro di poche pagine ma che fa riflettere sul senso della felicità e quanto a volte sia importante perdersi per ritrovare se stessi.

Quale tipo di dieta alimentare segui per sostenere la tua attività?

Penso che questo sia un argomento delicato per qualsiasi atleta o almeno per quasi tutte le ballerine. Il fisico è un grande ostacolo nel mondo della danza perché non si è mai perfetti; a volte si è troppo magri quindi non ci sono i muscoli per reggere una giornata intera di lezioni e a volte si è troppo “grassi", secondo i canoni, sempre più rigidi, della danza. Non ho mai avuto il tipico fisico da ballerina classica e questo molte volte mi ha impedito di essere me stessa al 100%. Nel mondo della danza contemporanea ci sono altri ideali riguardo al fisico dei ballerini. Ho imparato a mangiare cibi sani e nutrienti che sono in grado di darmi l’energia necessaria ma ho anche imparato a volermi bene e a concedermi pasti più completi e magari a volte anche più pesanti solo per il fatto che, mi fanno stare bene.

Parliamo di vita sociale. E' conciliabile una sorta di vita sociale consueta per la tua età, con l'attività che svolgi?

Non posso dire di avere una vita sociale consueta per la mia età ma non mi lamento di quella che ho. Ho amici che condividono la mia passione e con cui mi svago abitualmente. Sono contenta della mia vita sociale anche se non è piena come quella di altri ragazzi della mia età.

Cosa ti senti di dire ad un giovanissimo che decide di iniziare un percorso simile?

La danza è un mondo difficile, faticoso. È ingenuo pensare che basti la passione per ottenere quello che desideri. Ma è anche vero che più passione e dedizione ci metti più i risultati arriveranno quando meno te lo aspetti. La cosa più importante è imparare a trasmettere quello che hai dentro di te, essere unici e speciali. Se usi tutto te stesso per eseguire un passo di danza lascerai un segno nella mente di chi ti guarda. Emozionarsi ogni volta, per emozionare, questa è la chiave.

Grazie Allegra e in bocca al lupo per il tuo futuro !


Muba Gioielli sostiene i giovani millennial in grado di sacrificarsi per una passione e ama vederli prendere il volo, come Allegra.